11/01/13

La fetta di torta

Ci siamo. Di nuovo. O forse non ne usciamo mai. Sempre in campagna elettorale, sempre visti come elettori e da sessant'anni elettrici di improbabili candidati e sempre più candidate, dato che vanno di moda le quote rosa. Ma veramente pensiamo che sia sufficiente che entrino più donne nel sistema politico perché questo cambi? Se il sistema è fallato, marcio, perché non pensare a un sistema che corrisponda di più ai nostri desideri? Un sistema in cui la rappresentanza sia reale e non basata – soprattutto per le donne – sull'appartenenza sessuale. Perché mai ho letto o sentito un uomo che diceva: “votatemi perché sono uomo”.

Qualche tempo fa ho letto un articolo molto interessante di Lia Cigarini su Via Dogana n.82 che riporta un colloquio tra nuora e suocera. La riporto perché apre alla possibilità di pensare a un sistema diverso da quello in cui viviamo.

“Interrogata dalla suocera, Claire Lalone, sul movimento delle donne, com'era, che cosa voleva, ecc... ad ogni domanda Grace Paley, grande scrittrice americana e femminista, rispose che sì, ci sarebbero state donne avvocate, che sì le donne avrebbero lavorato con stipendi pari a quelli degli uomini e che si sarebbero finalmente liberate dagli uomini che le comandavano a bacchetta, che sì, la gente avrebbe amato le figlie femmine tanto quanto i figli maschi. Ma c'è dell'altro da dire, aggiunse, e cioè che “la maggior parte delle donne del movimento non voleva un pezzo della torta dell'uomo. Pensavano che quella era una torta piuttosto velenosa, tossica, piena di armi, gas velenosi e ogni tipo di ignobile porcheria, non ne volevano neanche una fetta di quella torta”.

“E' moltissimo”, commentò allora Claire Lalone.

Se le candidate sono selezionate dai partiti e passare attraverso le regole di carriera che essi impongono, come potranno costruire un sistema diverso? Si tratta di cambiare il sistema o di entrare nei luoghi di spartizione del potere? E questa lotta, in cui si vive tra rapporti di forza, pressione, mediazioni e legittimazione di un potere costruito nella storia da un maschile patriarcale, ci interessa davvero?

Troviamo un modo per pensare e praticare forme di politica altre che corrispondono di più ai nostri desideri e che migliorino il nostro stare al mondo e le nostre relazioni. Invece di accontentarci di una fetta di torta già cucinata da altri, scegliamo gli ingredienti per fare la nostra torta!

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