23/12/16

IspirAzioni di Lettura

I giorni che segnano la fine di un anno e l'inizio del successivo si accompagnano sempre a grandi propositi. Io non sono da meno e vorrei farmi una lista dei libri da leggere assolutissimamente nel 2017. Quei libri che ti cambiano la vita o la prospettiva che sulla vita abbiamo. 

Ne avete qualcuno da consigliarmi? 

Io - a mia volta - vi voglio consigliare Andare Altrove di Cristina Balma Tivola un libro di vita e viaggi meravigliosissimo. E dopo la lettura - tutta d'un fiato o quasi - ho scritto queste frasi per onorare queste pagine e la sua autrice. 

Andare altrove non è un semplice libro di racconti di viaggio tra l'Italia, il sud della Francia e la penisola iberica. È molto di più. 
È un Atto di Coraggio. Atto di Coraggio perché Cristina Balma Tivola in queste pagine scrive di cose nascoste, dei suoi sentimenti, della sua visione del mondo e dei rapporti umani e apre/segue un percorso originale quello di mescolare la sua visione di antropologa a quella di donna in viaggio da sola, alla ricerca di nuove Ispirazioni, Contaminazioni e Incanti. I suoi viaggi e gli incontri lungo il percorso sono tutti guidati dal Desiderio, dalla Brama di Vivere e Creare Qui e Ora. Non solo. Il Coraggio di cui il libro è permeato diventa Magnetico perché ogni Vero Atto di Coraggio irradia un'Attrazione che è Rilevante e Contagiosa, Reciproca e Stimolante, Piena di Spirito e Ispirante. 
In Andare Altrove sono disseminate – a volte nascoste a volte esplicitate – moltissime opportunità originali di vita. Cristina Balma Tivola e i suoi compagni di percorso – che siano amicizie di lunga data o «incontri casuali» – ci offrono una Re-Visione del tempo e ci spingono a oltrepassare quei vecchi retaggi di sistemi gerarchici – diffidenza, vecchie divisioni di razza, classe e nazionalità – che ancora troppo spesso riemergono negli stereotipi attraverso cui guardiamo lo Sconosciuto, il Diverso, l'Altro. I racconti che compongono Andare Altrove ci spingono a Osare e ci forniscono illimitata energia per i nostri Grandi Balzi, ricordandoci che in ogni momento siamo libere e liberi di agire con Coraggio e che i nostri atti di Coraggio – a loro volta – sono Rilevanti, Contagiosi e Ispiranti.

Avete da consigliarmi dei libri in cui il Coraggio sia altrettanto Contagioso e Ispirante?

22/12/16

Pace non significa "solo" assenza di guerra

Su Jane Addams davvero si è scritto troppo poco. 


Questo è un suo pensiero sulla questione guerra - pace: 

*Per Pace non si intende semplicemente assenza di guerra, ma il dispiegamento di tutta una serie di processi costruttivi e vitali che si rivolgono alla realizzazione di uno sviluppo comune. La Pace non è semplicemente qualcosa su cui tenere congressi e su cui discutere come se fosse un dogma astratto. Essa assomiglia piuttosto ad una marea portatrice di sentimenti morali che sta emergendo sempre di più e che piano piano inghiottirà tutta la superbia della conquista e renderà la guerra impossibile.*


Jane Addams aveva il sogno di un mondo unito, un mondo nel quale tutte le persone potevano portare il loro contributo, esprimere il proprio talento, avere voce in capitolo. 

Io credo che questo sogno rivive ogni volta che noi facciamo qualcosa, compiamo un'azione, realizziamo un nostro desiderio, andando al di là delle convenzioni sociali e di ciò che ci dicono essere giusto o sbagliato. Al di là delle grandi potenze, dei grandi uomini, c'è la libertà di autodeterminazione! 

21/12/16

Dove stanno andando a finire i diritti umani?

Oggi si celebra il solstizio di inverno.
Un momento magico perché dopo il periodo di buio la luce torna a crescere nelle nostre giornate.

E io voglio celebrarla con due notizie che mi hanno colpita molto questa mattina.

La prima è la sentenza della Corte Costituzionale nella quale la Corte si esprime a favore dei diritti umani e contro il pareggio di bilancio. Ossia il diritto di alcuni disabili a vedersi erogato un servizio di trasporto, tagliato per "ragioni di bilancio" dalla Regione Abruzzo.

Come è possibile che il diritto di queste persone sia messo in secondo piano da un pareggio di bilancio? Ma soprattutto come è possibile che non si veda in questo servizio qualcosa di più che un semplice costo?

La seconda notizia si riferisce all'(ennesimo) articolo che traccia una condizione dei lavoratori e delle lavoratrici della logistica in Italia. Dopo H&M ecco l'inchiesta su Amazon. Mi viene in mente il meraviglioso lavoro di ricerca sul campo che Simone Weil fece negli anni Trenta quando decise di andare a lavorare alla catena di montaggio della Renault. Potete leggere il suo resoconto (comprensivo non solo del lavoro svolto ma anche delle emozioni legate al lavoro, agli orari, alla catena di montaggio) nel libro La condizione operaia.

Ora mi chiedo possiamo noi intervenire in qualche modo per cambiare questa perdita di orientamento sul valore e la difesa dei diritti umani? Sì certo possiamo sempre fare qualcosa anche se ci sembra che i massimi sistemi siano altrove, che le decisioni le possiamo solo subire. Mi viene in mente ciò che fecero nel 1915 alcune donne tra cui il premio Nobel per la Pace 1931 Jane Addams con la loro marcia a favore della fine della Prima Guerra Mondiale. E dico sì possiamo fare, anche se sembra poco o ininfluente. Possiamo sempre scegliere di agire per il bene e per la pace.

15/12/16

Impara l'arte e mettila da parte

Una delle polemiche più recenti tra le varie fazioni politiche a Torino è quella che riguarda i turisti che non sono andati a visitare i Musei Civici.

La causa? L'offerta poco accattivante, perché comunque Torino nei giorni del ponte dell'Immacolata ha registrato molte presenze turistiche.

E allora giù coi dati. Ed ecco il problema principale:

Reggia di Venaria  27.944 

Museo Cinema 14.500 ingressi

Polo Reale, inclusi i fan della mostra di Toulouse Lautrec: 12.000

Fondazione Musei 8.250 ingressi (così suddivisi: 4.200 a Palazzo Madama, Mao 1.600 e alla Gam 1.300 e Borgo Medievale 1.250 persone)

quindi via con le polemiche perché alla Gam ci doveva essere la mostra su Manet (che avrebbe attirato sicuramente più visitatori rispetto alla mostra attuale dedicata a Carol Rama)


E via le contropolemiche dicendo che - dati alla mano - i turisti ci sono in città e quindi va tutto bene. I numeri danno ragione all'Amministrazione. 

Tuttavia io penso che non siano i ricavi a giustificare o meno la validità di una mostra o il dire se è un successo oppure no. Le mostre offerte gratuitamente - rendendo beneficiarie pure quelle persone che non si possono permettere il biglietto di entrata - sono forse meno importanti? 

Io apprezzo questo tentativo di depatriarcalizzazione dell'arte e quindi evviva Carol Rama (!!!!) che è molto più importante per Torino rispetto a un Manet qualunque (!!!) D'altronde le persone vanno a vedere Manet e gli altri pittori perché sono già conosciuti e allora chi cura le mostre che tipo di ricerca fa? Almeno proponesse una mostra di Berthe Morisot che non è stata solo una modella, una musa, ma anche una grande pittrice.

Depatriarcalizzazione della storia dell'arte con più mostre su pittrici e artiste e demercatilizzazione della cultura ossia sottrarre la cultura al mercato. Non tutto può essere dato solo se si paga un biglietto di ingresso. E soprattutto da chi amministra una città mi aspetto questo tipo di ragionamento.

10/12/16

Tanti auguri Emily

Oggi è il compleanno di Emily Dickinson.

Per celebrarla ho scelto di condividere una delle sue poesie che preferisco, in cui veramente abita e agisce la possibilità di pensarci come vogliamo. Forse questa è una delle libertà più importanti di cui disponiamo e - al contempo - una delle libertà che troppo spesso deleghiamo alle altre persone.

Lo faccio anche come invito a non lasciarsi sempre definire dal denaro - in generale - e in particolare perché negli ultimi giorni le polemiche sul partito del vitalizio e sul maglione di Agnese Renzi mi hanno pensare a quanto è grande il pericolo che il possesso di denaro sia il modo più immediato per definire le persone e autodefinirsi.



L'Esterno - dall'Interno
Deriva la sua Grandezza -
È Duca, o Nano, secondo
Com'è il carattere centrale -
Il sottile - invariabile Asse
Che regola la Ruota -
Sebbene i Raggi - ruotino - con più evidenza
E spargano polvere - nel contempo.
L'Interno - dipinge l'Esterno -
Il Pennello senza Mano -
Il suo Quadro espone - preciso -
Così com'è il Marchio interiore -
Sulla sottile - Tela delle Arterie -
Una Guancia - magari un Ciglio -
L'intero segreto della Stella - nel Lago -
Gli occhi non erano destinati a conoscere.




Anche se fanno di tutto per farcelo scordare, ricordiamoci sempre che noi abitiamo le possibilità


 

09/12/16

Trovare IspirAzioni ovunque


Oggi in una libreria del centro di Torino ho trovato questo libro: il Metamorphosis insectorum Surinamensium di Maria Sibylla Merian.



La Storia di Maria Sibylla Merian è racconta in un meraviglioso libro - Donne al margine di Natalie Zemon Davis. In questo libro Zemon Davis scrive la biografia di tre donne molto diverse tra loro (diverse per confessione religiosa) ma appartenenti tutte alla storia moderna (sono donne del 1600 circa). 
    



Maria Sibylla è una pittrice e una botanica tedesca. La sua storia è un insieme di ispirAzioni incredibili per il desiderio di ogni persona. 

Ogni tanto penso che dovremmo allenarci a desiderare di più e a credere nella Magia del Desiderio e nell'attrarre ciò che desideriamo. 



Lei stessa scrive nell'Introduzione al libro citato sopra


In gioventù mi dedicai a ricercare insetti: cominciai con i bachi da seta nella mia città natale di Francoforte. Osservai poi che essi, come altri bruchi, si trasformavano in belle farfalle notturne e diurne. Questo mi spinse a raccogliere tutti i bruchi che potevo trovare per osservarne la trasformazione. Ma, per disegnarli e descriverli dal vero con tutti i loro colori, ho voluto esercitarmi anche nell'arte della pittura.








Ciò che trovo interessante è che la Merian si dedica agli interessi nonostante l'immaginario negativo del tempo. In una concezione che risale ad Aristotele, infatti, gli insetti sono considerati beste diaboliche risultato di una putrefazione. Nel suo laboratorio, invece, Sibylla scopre la metamorfosi dei bruchi in farfalle. E questa sua passione, negli anni successivi la porterà fino in Suriname dove raccoglierà e dipingerà piante e insetti ancora sconosciuti in Europa. 


In un periodo nel quale occuparsi di insetti non era visto di buon occhio - come non lo era il viaggiare da sola o il dedicarsi alla pittura - Maria Sibylla Merian ci insegna a seguire i nostri desideri e a non lasciarci catturare dagli stereotipi dei nostri tempi. 





02/12/16

ispirAzioni

A volte l'accadde oggi di Facebook ripropone pensieri positivi che ci fanno stare bene.

Come per esempio 


Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini coscienziosi ed impegnati possa cambiare il mondo. In verità è l'unica cosa che è sempre accaduta [Margaret Mead]





Riprendere il nostro potere quotidiano, di azione, di pensiero e di desiderio è ciò che cerco di fare io e di proporre in questo spazio. Perché è la possibilità che apre a nuovi orizzonti e a nuove strade, rendendo possibili scenari fino a ora fuori dal nostro immaginario. 
Cambiare l'immagine del cambiamento è fondamentale per spingerci a creare una società non oppressiva, egualitaria e all'espressione della nostra visione del mondo e dei rapporti.  


01/12/16

Date importanti (o del Coraggio Oltraggioso di Rosa Parks)

So che la maggior parte delle persone è concentrata sul 4 dicembre e sul referendum sulla Costituzione. A me però oggi interessa parlare di un altro fatto, molto importante, che è importante ogni anno ricordare e onorare. 

Il 1 dicembre 1955, la sarta e attivista per i diritti degli afroamericani Rosa Parks decide di non cedere il posto in cui si era seduta - su un autobus che la riportava verso casa dopo una lunga giornata di lavoro - a un "bianco" come la legge dell'Alabama prescriveva.  

Il suo atto di Coraggio Oltraggioso fu di ispirazione per il boicottaggio degli autobus e fu uno snodo importate al processo di rivendicazione dei diritti da parte degli afroamericani. 


Ciò su cui voglio porre attenzione è il dialogo tra Rosa Parks e il poliziotto che l'arrestò. Al poliziotto Rosa chiese "perché mi stai arrestando? Io sono salita sul bus per tornare a casa, non per essere arrestata" e lui risposte "non lo so, ma la legge è la legge e tu sei in arresto". 


Ai miei occhi e al mio cuore chi si rende complice di una legge ingiusta è molto più colpevole di chi la infrange.  



Oggi ripensando all'episodio di Rosa Parks la maggior parte delle persone potrebbe dire che non è più possibile che ci siano leggi così escludenti, che i diritti sono garantiti, eppure quante sono le leggi (in)giuste di cui siamo complici? Quanto ci ribelliamo alle leggi ingiuste? Come lo facciamo? Siamo in grado di riconoscere le ingiustizie di cui siamo vittime o sono vittime altre persone? Io me lo chiedo. 



30/11/16

Io non sto a guardare

Questo post l'ho voluto intitolare come il libro da cui ho tratto la citazione che vi scriverò più sotto.


Io non sto a guardare


E aggiungo io Omaggio a Velia Sacchi e al suo Coraggio Oltraggioso - oltraggioso per la società che la voleva madre e moglie borghese. 

Nel meraviglioso libro - autobiografia curato da Rosangela Pesenti è presente questo pensiero che voglio condividere con voi e che ha radicato profondamente le mie convinzioni di voto del referendum del 4 dicembre e il
modo in cui vedo/vedrò le decisioni di gruppi più o meno allargati.




Velia scrive 

Il mio errore più grande fra i tanti che costellano una lunga esistenza, fu quello di credere che per affermare la Libertà e la Giustizia, di cui sentivo da sempre un famelico bisogno, fosse possibile prendere la strada più corta: quella dell'Autoritarismo. Se noi, che vogliamo il meglio per l'umanità, mi dicevo, saremo forti e lo imporremo agli altri, sarà un guadagno per tutti. Non mi rendevo conto, e per trent'anni non capii, tranne qualche sospetto, che la strada che sembrava una scorciatoia portava dritto da un'altra parte, proprio dalla parte opposto alla Libertà di cui, assieme a molti altri, sentivo un così acuto bisogno.


L'autoritarismo non è mai la strada. Ci vorrà più tempo, certo. Ma Libertà e Giustizia sono vere se sono spontanee non imposte. Altrimenti per quanto nobili possano essere i sentimenti che le animano rimangono non solo parole vuote, ma anche e soprattutto controproducenti. 
Non c'è Libertà se è imposta.
Non c'è Giustizia se decido io quale è la giustizia. 

Grazie Velia per questo e altri pensieri e sopratutto per aver provato a vivere una vita vera aldilà degli stereotipi con cui volevano leggere e agire sulle tue esperienze!!!